Quasi sale il disagio quando un'occhiata altrui raggiunge lo sguardo mio,
come in uno spazio troppo aperto, un'oblio
l'essere sociale ove lo sguardo altrui non può raggiungere
la sana insoddisfazione dell'essere,
in un mondo che non è soggetto a crescere
per le poche anime tramutate in vipere.
Ed a volte sai, vorrei evadere
scappare senza troppo precipitare
in un orlo attenuante, un interno mare.